Il patrimonio netto è il valore di tutto ciò che possiedi (le attività) diminuito di tutto ciò che devi (le passività): patrimonio netto = attività − passività. Risponde a una domanda semplice: se oggi trasformassi in denaro tutto ciò che ha un valore e rimborsassi ogni debito, cosa ti resterebbe? È una fotografia a una certa data, non un reddito e non un risparmio.
I due lati del calcolo
Le attività sono ciò che possiedi e ha un valore in euro:
- liquidità: conto corrente, conto deposito, contanti;
- investimenti: ETF, azioni, fondi, titoli di Stato come i BTP, criptovalute;
- somme che ti devono (un prestito a un parente, per esempio);
- il TFR maturato, se scegli di contarlo (vedi sotto);
- beni: casa, auto, oro.
Le passività sono ciò che devi:
- il capitale residuo del mutuo;
- prestiti personali, finanziamenti per l’auto o per un acquisto a rate;
- il saldo della carta di credito non ancora addebitato;
- qualsiasi somma che devi a un parente o a un amico.
Un esempio completo
Ecco la situazione di una famiglia a una data precisa, in euro arrotondati.
| Attività | Importo |
|---|---|
| Conto corrente | 6.000 € |
| Conto deposito | 20.000 € |
| BTP (valore di mercato) | 15.000 € |
| ETF e fondi (valore attuale) | 30.000 € |
| TFR maturato | 25.000 € |
| Casa (stima) | 240.000 € |
| Auto (valore dell’usato) | 7.000 € |
| Totale attività | 343.000 € |
| Passività | Importo |
|---|---|
| Mutuo (capitale residuo) | 130.000 € |
| Prestito auto (capitale residuo) | 4.000 € |
| Carta di credito (saldo da addebitare) | 500 € |
| Totale passività | 134.500 € |
Il calcolo: 343.000 € − 134.500 € = 208.500 € di patrimonio netto.
Se vuoi un secondo numero che escluda la casa in cui vivi, togli sia la casa (240.000 €) sia il mutuo (130.000 €): le attività scendono a 103.000 €, le passività a 4.500 € e il patrimonio netto a 98.500 €. Nessuno dei due numeri è sbagliato; conta scrivere sempre quale stai guardando.
Il rapporto di indebitamento
Dividendo le passività per le attività si ottiene il rapporto di indebitamento: 134.500 € ÷ 343.000 € ≈ 39%. Dice quanta parte di ciò che possiedi è finanziata da debiti. Come il patrimonio netto, è una fotografia: scende man mano che paghi le rate.
A quale valore contare ogni voce
Il punto in cui si sbaglia più spesso non è la sottrazione, ma il valore scelto per ogni riga.
BTP e altri titoli di Stato. Conta il valore di mercato, non il valore nominale. Il Dipartimento del Tesoro del MEF scrive, per il BTP Italia Sì, che durante il collocamento il prezzo è alla pari, mentre sul mercato secondario ha un prezzo determinato dalle condizioni di mercato, e che a scadenza viene rimborsato al valore nominale. Lo stesso ragionamento vale per un titolo che hai già in portafoglio: oggi vale quanto il mercato lo prezza, e la banca o il broker ti mostra questo valore.
ETF, azioni e fondi. Usa il valore dell’ultimo prezzo disponibile moltiplicato per le quote che hai. Se hai quote in valuta estera, convertile in euro al cambio del giorno.
Conto deposito. Conta il saldo, compresi gli interessi già maturati e accreditati. Se hai un vincolo, il denaro resta comunque un’attività; il vincolo conta solo se vuoi calcolare anche un patrimonio “liquido”.
TFR. L’INPS lo descrive, per i dipendenti pubblici, come una somma corrisposta al lavoratore nel momento in cui termina il rapporto di lavoro, determinata dall’accantonamento di una quota pari al 6,91% della retribuzione annua per ogni anno di servizio, più le rivalutazioni. Per il settore privato le regole di accantonamento e di destinazione (azienda o fondo pensione) possono essere diverse: il valore maturato lo trovi chiedendolo al tuo datore di lavoro, all’ufficio paghe o al fondo pensione. Contarlo o no è una scelta; l’importante è farla sempre allo stesso modo. I numeri qui sopra sono lordi: non sottraggono le imposte eventualmente dovute quando lo incassi.
Casa. Usa una stima prudente di quanto si venderebbe, non il prezzo d’acquisto di anni fa. Le quotazioni di annunci simili nella tua zona sono un punto di partenza onesto.
Mutuo. Conta il capitale residuo, cioè quanto dovresti restituire oggi per estinguerlo, non le rate che ti restano da pagare: le rate comprendono interessi futuri che oggi non devi. Il capitale residuo lo trovi nel piano di ammortamento o nell’area clienti della banca.
Gli errori più comuni
- Contare il valore nominale al posto di quello di mercato per titoli e fondi.
- Sottrarre le rate invece del capitale residuo del mutuo.
- Dimenticare passività piccole come la carta di credito o un acquisto a rate.
- Cambiare le regole da un mese all’altro: un mese conti il TFR, quello dopo no, e la differenza tra i due calcoli non vuol dire più nulla.
- Contare due volte lo stesso importo, per esempio una somma sul conto corrente e il bonifico che l’ha appena spostata sul conto deposito.
Quando ricalcolarlo
Una volta al mese o al trimestre basta per la maggior parte delle persone. Scegli un giorno fisso, usa gli stessi criteri e annota il numero: nel tempo la sequenza dei valori ti dice più di una singola fotografia.
Come può aiutare Accounted
Accounted è un’app per iPhone che mette attività e passività su un unico bilancio personale, in scala, con il patrimonio netto che riempie la differenza tra i due lati. Aggiungi ogni conto con un numero, senza collegare la banca; azioni ed ETF collegati a un simbolo si valorizzano da soli, mentre per voci come il TFR, la casa o un titolo di Stato inserisci tu il valore e lo aggiorni quando cambia. Se ti serve solo il calcolo, un foglio di carta o di calcolo funziona benissimo; Accounted serve a non rifare il lavoro ogni mese. L’app è pensata per una persona e c’è solo per iPhone. Vedi come funziona e i prezzi.
Informazioni di carattere generale, non consulenza finanziaria o fiscale.
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